FAQ

Cosa si può fare contro le alghe patinose nell’acqua marina?

Ci sono due tipi di patine marroni negli acquari d’acqua marina:

Potrebbe trattarsi di diatomee, che spesso scompaiono da sole in breve tempo. Per i casi ostinati (molto acido silicico nell’acqua) ci sono due rimedi possibili: usare JBL SilicatEx o usare uno scambiatore ionico fortemente basico con la resina sintetica MP 600. Un filtro a letto misto può rimuovere anche l’acido silicico dall’acqua. Gli impianti di osmosi inversa sono utili solo in modo limitato.

Oppure potrebbe trattarsi di alghe patinose. La lotta contro le alghe patinose necessita di qualche spiegazione. In primo luogo: come si distinguono le diatomee dalle alghe patinose?

Un “test tattile” mostra soltanto la differenza: le diatomee sono ruvide, mentre le alghe patinose sono morbide, untuose e saponose.

La causa delle alghe patinose è perlopiù una scarsa qualità dell’acqua, che non si può misurare con un test per nitrato e fosfato. In questo caso può essere molto utile una misurazione Redox. La misurazione Redox è una misurazione continua, che fornisce informazioni sulla tendenza della qualità dell’acqua. Valori Redox in aumento rappresentano un miglioramento, mentre valori Redox in calo mostrano un peggioramento della qualità.

Esempio: l’acquario non è stato ancora attrezzato con pompe di movimento. La misurazione Redox indica un valore di 200 mV. Allora si impiega una pompa di movimento che, generando un movimento dell’acqua, smuove le “zone morte” dietro alle decorazioni dell’acquario. Il valore Redox cala per breve tempo (a causa della sporcizia che viene smossa dal movimento dell’acqua) e poi si stabilizza ad un livello superiore di quello precedente (le zone morte sono scomparse). Il risultato è un miglioramento della qualità dell’acqua (meno processi riducenti nell’acqua). Utilizzando ulteriori pompe di movimento, si può stabilire la loro posizione ideale tramite le misurazioni Redox. Si può fare la stessa cosa per l’ottimizzazione del filtro e in presenza di depositi di limo sul fondale. Entrambi influiscono sui valori Redox, ma non possono essere misurati con test dell’acqua commerciali.

Se aumenti il valore Redox di 150 - 200 mV circa, le alghe patinose con molta probabilità scompariranno. L’idea è di provare ad apportare dei cambiamenti nell’acquario, valutare il risultato con il valore Redox e continuare ad apportare modifiche fino a che non si raggiunge il risultato desiderato.

Informativa e consenso ai cookie e ai contenuti di terze parti

Utilizziamo cookie/tool tecnicamente necessari per offrire, gestire e proteggere questo servizio. Inoltre utilizziamo con il tuo consenso esplicito cookie/tool per il marketing, il monitoraggio, la creazione di contenuti personalizzati su pagine di parti terzi come per la presentazione di contenuti di parti terzi sul nostro sito. Puoi revocare il tuo consenso in qualsiasi momento con effetto per il futuro tramite la voce di menu "Impostazioni cookie".
Cliccando "Permettere tutti“ ci dai il tuo consenso esplicito all'utilizzo di cookie/tool per migliorare la qualità e le prestazioni del nostro servizio, per l'ottimizzazione funzionale e personalizzata delle prestazioni, per misurare l'efficacia dei nostri annunci o delle nostre campagne, per contenuti personalizzati a scopo di marketing, anche al di fuori del nostro sito web. Questo ci consente di fornire annunci online personalizzati e di ampliare le possibilità di analisi del tuo comportamento d'utente. Ciò include anche l'accesso e la memorizzazione di dati sul tuo dispositivo. Puoi revocare il tuo consenso in qualsiasi momento, con effetto per il futuro, tramite la voce di menu “Impostazioni dei cookie”.
Tramite la voce di menu “Modificare impostazioni” puoi concedere e revocare il tuo consenso individuale ai cookie/tool e ricevere ulteriori informazioni sui cookie/tool da noi utilizzati, sulle loro finalità e sulla loro durata.
Cliccando su "Solo assolutamente necessario" vengono utilizzati solo i cookie/tool tecnicamente necessari.

Nella nostra informativa privacy verrai a sapere come elaboriamo i dati personali e per quali scopi impieghiamo l'elaborazione dei dati.

Notifiche push di JBL

Cosa sono le notifiche PUSH? In quanto parte dello standard W3C le notifiche web definiscono un'API per le notifiche rivolte agli utenti finali, che vengono trasmesse tramite browser ai dispositivi desktop e/o mobili degli utenti. Sui dispositivi finali appaiono notifiche come le conosce l'utente finale dalle applicazioni istallate sul dispositivo (ad es. email). Sui dispositivi appaiono le notifiche come le conosce l'utente finale dalle applicazioni installate sul dispositivo (ad es. email).

Queste notifiche permettono al gestore delle pagine web di contattare i suoi utenti mentre hanno ancora aperto un browser – indipendentemente dal fatto se l'utente sta visitando il sito web o no.

Per poter inviare notifiche push si ha bisogno soltanto di un sito web con un codice web push installato. In questo modo anche marchi senza applicazioni possono usufruire di molti vantaggi delle notifiche push (comunicazioni personalizzate in tempo reale, proprio nel momento giusto).

Le notifiche web fanno parte dello standard W3C e definiscono un'API per le notifiche all'utente. Una notifica permette di informare l'utente su un fatto, come ad es. un nuovo commento sul blog, al di fuori dal contesto di una pagina web.

Questo servizio viene offerto gratuitamente da JBL GmbH & Co. KG ed è tanto facile da attivare come da disattivare.